Cerca nel blog

sabato 16 maggio 2026

Benjamin e la denuncia delle contraddizioni del presente

 

Il pensiero di Walter Benjamin si sviluppa come un tentativo rivoluzionario di interpretare la modernità, i suoi traumi e le sue nascoste potenzialità di liberazione. Al centro della sua prima riflessione si colloca una profonda filosofia del linguaggio, intesa in senso mistico e teologico: il linguaggio non è un semplice strumento umano per comunicare informazioni, ma l'essenza stessa delle cose che si manifesta nel mondo. Esiste una lingua divina, creatrice, in cui nome e cosa coincidono, e l'uomo ha il compito di tradurre la lingua muta della natura nel proprio linguaggio, un'operazione che si corrompe dopo il peccato originale, quando la parola decade a mero segno convenzionale ed esornativo. Questa sensibilità teologica si sposa progressivamente con un originale marxismo critico, influenzato dall'amicizia con Bertolt Brecht e Asja Lācis. Benjamin non applica il marxismo in modo dogmatico o puramente economico; al contrario, egli cerca di rintracciare le strutture del capitalismo nelle manifestazioni culturali apparentemente più marginali della società, convinto che le merci e la cultura materiale del diciannovesimo e ventesimo secolo portino in sé i sogni collettivi e gli incubi della modernità.

Questo approccio si concretizza nel suo monumentale e incompiuto Progetto dei Passages di Parigi, in cui Benjamin analizza le celebri gallerie commerciali coperte della capitale francese come il luogo di nascita del moderno consumismo. All'interno di questo spazio urbano emerge la figura mitica del flâneur, l'intellettuale e l'osservatore solitario che vaga senza meta tra la folla, consumando con lo sguardo le merci esposte nelle vetrine, incapace di integrarsi ma affascinato dal ritmo della metropoli. Nello stesso contesto si definisce il concetto di fantasmagoria: il capitalismo trasforma la città e le sue merci in un mondo di apparenze ingannevoli, un sogno a occhi aperti collettivo in cui il valore di scambio spoglia gli oggetti della loro utilità reale per rivestirli di un'aura quasi magica e feticistica. La modernità è per Benjamin caratterizzata anche dallo shock, dall'esperienza frammentata e traumatica della vita urbana che distrugge la vera esperienza vissuta (la Erfahrung, profonda, comunitaria e legata alla memoria), sostituendola con il semplice vissuto immediato e superficiale (la Erlebnis, lo stimolo passeggero della coscienza).

Questo mutamento antropologico si riflette direttamente sulla produzione artistica, tema esplorato nel suo saggio più celebre, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica. Benjamin osserva che le nuove tecnologie di riproduzione, come la fotografia e il cinema, hanno provocato la perdita dell'aura dell'opera d'arte. L'aura è l'essenza dell'arte tradizionale, definita come l'apparizione unica di una lontananza, il carattere di unicità, sacralità e irripetibilità legato al "qui e ora" dell'opera originaria. Riproducendo un quadro o un film in migliaia di copie, la tecnica distrugge questo valore sacrale e rituale dell'arte. Tuttavia, per Benjamin questo fenomeno non è solo una perdita da piangere nostalgicamente, ma una straordinaria opportunità democratica ed emancipatoria: sottratta al rituale e alla contemplazione passiva delle élite, l'arte subisce una politicizzazione. Il cinema, in particolare, permette alle masse di sviluppare uno sguardo critico e collettivo sulla realtà. Benjamin avverte però che questa transizione è pericolosa: se il comunismo risponde politicizzando l'arte, il fascismo opera in senso opposto attraverso l'estetizzazione della politica, ossia trasformando la guerra, la violenza e il culto del capo in uno spettacolo estetico di massa per deviare il desiderio di cambiamento delle classi subalterne senza toccare i rapporti di proprietà capitalista.

Il culmine e il testamento spirituale della filosofia benjaminiana è racchiuso nelle Tesi sul concetto di storia, scritte poco prima del suo tragico suicidio a Portbou mentre fuggiva dal nazismo. In questo testo fondamentale, Benjamin demolisce la visione lineare e progressiva della storia tipica del positivismo e della socialdemocrazia dell'epoca, le quali credevano che il futuro avrebbe portato un inevitabile miglioramento sociale. Questa fiducia cieca nel progresso ha paralizzato la classe operaia e non ha saputo fermare il fascismo. Benjamin descrive questa visione distorta attraverso la celebre metafora dell'Angelus Novus, ispirata a un quadro di Paul Klee: l'angelo della storia ha il viso rivolto verso il passato e vorrebbe trattenersi per ridestare i morti e ricomporre le rovine, ma una tempesta che spira dal paradiso si impiglia nelle sue ali e lo spinge inesorabilmente in avanti verso il futuro, accumulando macerie su macerie. Questa tempesta è ciò che gli uomini chiamano progresso.

Per opporsi a questo catastrofico corso automatico, la filosofia deve adottare un materialismo storico messianico. Benjamin unisce la teologia ebraica alla rivoluzione marxista: il passato non è un dato immobile, ma è pieno di promesse di liberazione non mantenute, di voci di vinti che chiedono giustizia. Il compito del rivoluzionario non è aspettare il futuro, ma compiere un atto di redenzione del passato, strappando la memoria degli oppressi dall'oblio della storiografia ufficiale dei vincitori, che celebra solo i propri monumenti. La rivoluzione non è il treno del progresso, ma il freno d'emergenza che l'umanità tira per fermare la corsa del treno verso il baratro. Questo riscatto può avvenire in qualsiasi momento, poiché ogni frazione di secondo è la piccola porta attraverso la quale può passare il Messia, un concetto che si traduce storicamente nel tempo ora (Jetztzeit), un tempo denso, carico di schegge di messianismo, in cui il presente interrompe la continuità lineare della storia per far esplodere la continuità del dominio e redimere, finalmente, i vinti della storia.


Nessun commento:

Posta un commento

Film Hannah Arendt

Si tratta  del film biografico e drammatico "Hannah Arendt" (diretto da Margarethe von Trotta nel 2012), la trama ruota interamen...