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venerdì 6 marzo 2026

L’attualismo di Gentile


Gentile estremizza il pensiero di Hegel e si contrappone a Benedetto Croce: per lui non esistono quattro forme distinte dello Spirito, ma un unico, incessante atto creativo della mente.

Gentile cancella ogni separazione tra la realtà esterna e la mente umana. La realtà esiste solo nel momento esatto in cui viene pensata.

Pensiero Pensante e Pensato: Gentile distingue il "pensiero in atto" (l'atto vivo, presente e cosciente del pensare) dal "pensiero pensato" (i concetti già formulati, gli oggetti passati, la natura condizionata). Il vero principio della realtà è solo il pensiero pensante.

La realtà è spirito in atto: Non esiste una realtà materiale o storica indipendente fuori dalla mente. Ogni cosa (oggetti, natura, passato) è un prodotto interno all'atto del pensare.

Autoctisi: È l'autocreazione dello Spirito. Lo Spirito non è una sostanza fissa, ma si crea da sé medesimo nell'esatto momento in care compie l'atto del pensare.

Gentile critica duramente sia le scienze che i filosofi precedenti (compreso Croce) perché hanno "oggettivato" la realtà, trasformandola in qualcosa di morto.

Contro il realismo:La scienza sbaglia quando pensa che la natura esista "lì fuori" da sola, indipendentemente dal soggetto. La natura fuori dal pensiero è un'astrazione inesistente.

Contro la "Teoria dei Distinti" di Croce:Gentile rifiuta la divisione della mente in quattro gradi autonomi (estetica, logica, economia, etica). Per Gentile lo Spirito è un'unità indissolubile. Le distinzioni crociane sono artificiose perché l'atto del pensare è sempre contemporaneamente conoscenza, azione, arte e morale.

Anche se lo Spirito è uno, Gentile spiega come l'arte e la religione rappresentino due momenti unilaterali (e quindi imperfetti) che trovano pace solo nella filosofia.

L'Arte (Pura Soggettività):È l'astrazione del soggetto. Nell'arte, il pensante si chiude nella propria interiorità e nel proprio sentimento immediato, senza curarsi della realtà oggettiva del mondo.

La Religione (Pura Oggettività):È l'esatto opposto dell'arte. Nella religione, l'uomo si annulla davanti all'Oggetto assoluto (Dio), vissuto come una forza esterna, trascendente e superiore a cui sottomettersi.

La Filosofia come Sintesi:La filosofia supera l'unilateralità di entrambe. Capisce che sia il soggetto (Arte) sia l'oggetto (Religione/Dio) non sono separati, ma sono la medesima cosa: tessere interne all'unico e immenso mosaico dell'Atto d'autocoscienza dello Spirito.

Dall'attualismo filosofico deriva una visione politica totalizzante che storicamente ha fornito le basi ideologiche al fascismo in Italia.
 
La Storia in atto: La storia non è un archivio di fatti passati da studiare (critica al passato di Croce), ma è la storia che si fa nel presente attraverso l'azione dello Spirito e dello Stato.

Lo Stato Etico:Per Gentile lo Stato non è un semplice accordo politico per garantire gli interessi privati dei cittadini (come nel liberalismo). Lo Stato è l'incarnazione visibile dello Spirito universale.

Individuo e Stato coincidono:Il singolo cittadino non ha diritti opposti o separati rispetto allo Stato. La vera libertà dell'individuo consiste nell'annullare la propria volontà egoistica per identificarsi totalmente nella volontà superiore e morale dello Stato.

La Riforma della Scuola (La Riforma Gentile1923): Nelle ultime schede del testo viene evidenziata l'applicazione pratica dell'attualismo nel sistema scolastico italiano dove l'insegnamento non è trasmissione meccanica di nozioni ma un azione spirituale in cui l'atto del pensare del maestro si fonde con quello dell'alunno in un unico processo creativo. Coerentemente con la sua teoria, le materie umanistiche (filosofia e storia) hanno la precedenza assoluta su quelle scientifiche e tecniche, poiché le prime formano lo Spirito e l'autocoscienza, mentre le seconde si fermano al "pensiero pensato" e alla materia. Si elogia il Liceo Classico come scuola ideale. 

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