Vita: Henri Bergson (1859–1941) è nato a Parigi da famiglia ebrea, Bergson dimostrò fin da giovane un talento eccezionale sia per la matematica che per le lettere. Dopo gli studi all'École Normale Supérieure, insegnò in vari licei prima di approdare alla prestigiosa cattedra del Collège de France. Il "Tempo" e "L'Evoluzione" sono le due opere che segnarono il passaggio di Bergson dal positivismo allo spiritualismo. Nel 1927 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura. La sua filosofia influenzò profondamente il pensiero del tempo ma anche la letteratura, come ad esempio Marcel Proust. Verso la fine della sua vita, Bergson si avvicinò molto al cattolicesimo, vedendolo come il naturale compimento del suo pensiero spiritualista ma non si convertì mai ufficialmente per la profonda coerenza morale di restare unito al popolo ebraico perseguitato. Morì a Parigi nel 1941, per le complicazioni di una polmonite.
Bergson fa una distinzione fondamentale che cambierà la filosofia e la letteratura del Novecento: il tempo non è unico.
Il tempo della scienza (Spazializzato):È il tempo degli orologi. È fatto di istanti tutti uguali, distinti l'uno dall'altro, quantificabili e reversibili (si può tornare indietro nell'esperimento). Bergson lo paragona a una collana di perle o a una serie di punti geometrici: è utile per la fisica e l'economia, ma non per capire l'anima.
Il tempo della vita (Durata): È il tempo della coscienza. È un flusso continuo, interrotto e irreversibile (ogni momento è nuovo e si somma a quelli precedenti). Gli istanti si compenetrano. Viene paragonato a un gomitolo di lana che cresce continuamente o a una valanga: il passato ci segue e si accumula nel presente.
La mente si relaziona con il passato e con il mondo esterno, superando il dualismo tra materia e spirito (Si intrecciano Memoria, Ricordo e Percezione che non sono la stessa cosa)
[ TUTTO IL PASSATO ] -> MEMORIA PURA (Inconscia)
[ IMMAGINE SELEZIONATA ] -> RICORDO-IMMAGINE (Consapevole)
[ CORPO / AZIONE NEL PRESENTE ] -> PERCEZIONE (Contatto con il mondo)
Memoria pura: È lo spirito. Coincide con la totalità del nostro passato. Registra tutto ciò che viviamo, in modo automatico, anche quello di cui non siamo coscienti. Rimane nel profondo dell'inconscio.
Ricordo-immagine: È la materializzazione di una piccola parte della memoria pura. Il nostro cervello seleziona dal passato solo ciò che serve all'azione presente e lo porta a galla sotto forma di immagine conscia.
Percezione: È il contatto immediato con la materia del mondo esterno. Il corpo agisce come un "filtro" o un "centralino": limita e seleziona le percezioni utili per permetterci di sopravvivere e agire nel presente.
Influenze letterarie (Proust e Joyce): Questo concetto della memoria che riaffiora attraverso piccoli stimoli (es. il sapore di un biscotto, la madeleine in Proust) inventa la tecnica letteraria del "flusso di coscienza".
Bergson estende la sua filosofia della coscienza a tutto l'universo, criticando sia il meccanicismo della scienza sia il finalismo della religione.
Lo Slancio Vitale (Élan vital): La vita e la natura non sono macchine. L'universo è mosso da una forza unica, invisibile, spirituale e dinamica chiamata slancio vitale.
Evoluzione Creatrice: L'evoluzione non segue un disegno già scritto (finalismo) e non è causata da ingranaggi ciechi (meccanicismo). È creazione libera e imprevedibile di forme sempre nuove. Lo slancio vitale si espande in tutte le direzioni come un'esplosione, creando diverse linee di evoluzione (artropodi, vertebrati, piante) attraverso continue biforcazioni.
Come facciamo a conoscere la realtà? Bergson isola le diverse facoltà conoscitive dell'uomo.
L'Intelligenza: È la facoltà nata per scopi pratici. L'uomo la usa per costruire strumenti (l'uomo come Homo faber). L'intelligenza analizza la realtà separandola, immobilizzandola e "spazializzandola". È perfetta per la materia inanimata, ma non capisce la vita e il movimento perché li congela.
L'Istinto: È la capacità innata di utilizzare strumenti organici (gli organi del corpo). È legato alla vita, ma è cieco e inconsapevole.
L'Intuizione: È l'istinto diventato cosciente di sé. È la conoscenza più alta: un'autentica simpatia che permette di entrare dentro le cose e cogliere la vita nel suo dinamismo, nella sua fluidità e nella sua durata reale. L'intuizione è lo strumento della metafisica e dell'arte.
Bergson applica le sue idee alla morale e alla religione.
Società Chiusa e Religione Statica: Le società chiuse si basano sulla conservazione, sull'obbedienza rigida alle regole del gruppo e sul conformismo. A loro corrisponde la religione statica, fatta di miti, superstizioni e dogmi che servono a proteggere l'uomo dalla paura della morte e a mantenere l'ordine sociale.
Società Aperta e Religione Dinamica: Le società aperte includono tutta l'umanità e si basano sulla libertà e sulla creatività. A loro corrisponde la religione dinamica, che trova la sua massima espressione nel misticismo. I mistici sono coloro che entrano in contatto diretto con lo slancio vitale divino (l'amore di Dio) e trasmettono questa forza creatrice al resto del mondo per farlo progredire.

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