filosofia: Schelling afferma la centralità della natura differenza degli altri esponenti dell'idealismo. Per lui,
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martedì 30 settembre 2025
L'idealismo estetico di Shelling
filosofia: Schelling afferma la centralità della natura differenza degli altri esponenti dell'idealismo. Per lui,
mercoledì 17 settembre 2025
L'idealismo etico di Fichte
idealismo: Fichte considera inammissibile teoria kantiana per cui l'io è estraneo e impassivo affermando che l'lo è attività creatrice del mondo e priva di limiti. Si compie il passaggio dal criticismo kantiano (non c'è conoscenza al di la dell'esperienza sensibile) all'idealismo (libertà dell'io)
libertà: Fichte fa proprio il motivo del filosofo tedesco Lessing che aveva riposto il valore della verità nello sforzo costante per raggiungerla e non di avercela poiché la ricerca è impegno e attività. Fichte perciò ne attribuisce un significato morale cioè che non vale nulla essere liberi ma vale diventarlo.
vita: La vita di Fichte è vista come uno sforzo per "diventare libero". Fichte nacque da una famiglia di contadini poverissimi pareva destinato a fare il guardiano di oche ma il ragazzo sognava di diventare un giorno "pastore di anime". Riesci a compiere i suoi studi nel celebre collegio di Pforta. A diciotto anni iniziò a frequentare l'università. Le sofferenze, lo studio afforzano il suo carattere. Per guadagnarsi da vivere fece il precettore in case private in Germania e in Svizzera. Nel 1794 diviene professore a Jena.
teorie: Fichte pubblicò il "Giornale filosofico" in cui identificava Dio con l'ordine morale del mondo e fu accusato di ateismo. Inziò a frequentare personalità rappresentative del Romanticismo tedesco tra cui Schlegel e Schleiermacher. Attraverso un discorso invitò i tedeschi a insorgere contro lo straniero proponendo una nuova forma di educazione incentrata sull'amore per la libertà. Muori il 29 gennaio del 1814.
opere: Saggio di critica di ogni rivelazione (1792), Fondamenti dell'intera dottrina della scienza (1794), Sul fondamento della nostra credenza nel governo divino del mondo (1798), La missione dell'uomo e Lo Stato commerciale chiuso (1799) e Discorsi alla nazione tedesca (1807- 1808).
filosofia: Fichte considera l'lo come principio assoluto e infinito criticando la preesistenza di una "cosa in sé" indipendente dal soggetto e fuori dalle sue possibilità conoscitive e l'insoluto problema dell'origine del materiale sensibile della conoscenza. Secondo Fichte non si è più limitati da una presunta realtà noumenica ma tutto è pertanto assoluto e infinito. L'Io è quale principio originario e incondizionato, da esso deriva tutta la realtà sia dal punto di vista conoscitivo sia dal punto di vista materiale.
idealismo: si fa riferimento alle filosofie che affermano l'identità tra realtà e pensiero e pongono in quest'ultimo il fondamento razionale della prima. Oppure si riferisce alla corrente di pensiero che si sviluppa in Germania nell'epoca romantica che supera la prospettiva "gnoseologica" del criticismo.
differenza: tra dogmatismo e idealismo è che che proclamando l'assoluta libertà del soggetto si apre la possibilità di una piena realizzazione dell'impegno etico al contrario del dogmatismo che resta prigioniero. La scelta per Fichte dipende dal temperamento di ogni individuo (l'inerte sarà per natura orientato verso il dogmatismo mentre l'attivo, intraprendente sarà attratto spontaneamente dall'idealismo, che afferma l'infinità dell'Io e la sua assoluta sovranità)
io: che è costantemente impegnato in un faticoso processo di autorealizzazione e "sforzo"(Streben) e spinto verso l'ideale di perfezione. L'Io fichtiano non si identifica con l'io personale di ciascun individuo ma è l'lo puro (io come attività spirituale priva di condizionamenti empirici o universale e l'attività creatrice).
- il primo momento:I'lo pone se stesso (tesi)
- il secondo momento: l'lo pone il non-lo-regno dei limiti (antitesi)= io finito (io limitato)
- il terzo momento l'lo oppone all'io (sintesi)
opposizione: I'lo puro deve necessariamente opporsi a un non-lo e all'oggetto in quanto ha bisogno di qualcosa di altro da sé per realizzarsi essendo attività. Poi l'lo si particolarizza in tanti io empirici e finiti contrapposti alle singole cose.
interrogativo: se davvero è l'lo che pone la realtà come oggetto e antitesi della sua attività perché il soggetto concreto considera il mondo come qualcosa di indipendente da sé?
compito dell'uomo:il compito dell'essere umano è di vivere in società contribuendo alla formazione di tutti gli uomini e aiutando quest'ultimi a prendere consapevolezza della legge morale che è in ognuno. L'istinto sociale è un istinto fondamentale poiché l'uomo sentendosi un io finito ma aspirando all'infinito cerca di superare la propria limitatezza partecipando alla vita degli altri istituendo una società di collaborazione.
norme: gli uomini per vivere in società non devono trattare gli altri uomini come mezzi ma come fini (calpestando la libertà dell'altro si calpesta anche la propria libertà) e nella società bisogna garantire l'educazione cioè la possibilità di raggiungere la perfezione morale (irrealizzabile),
società e Stato: Lo Stato è per Fichte qualcosa di meramente empirico, che ora esiste, ma che potrebbe anche scomparire qualora gli uomini divenissero così virtuosi da non aver bisogno di un potere repressivo. Lo stato non è un fine. La società perfetta è quella in cui regna la libera collaborazione tra gli uomini e in cui tutte le volontà riescono a trovare un reciproco accordo, in una superiore e razionale armonia di intenti. Si tratta del sogno di una società ideale, in cui l'uomo, liberatosi dagli egoismi e dalle passioni, si faccia guidare soltanto dalla ragione e sappia porre rimedio agli errori senza bisogno di ricorrere a un'autorità coercitiva. L'uomo può vivere senza stato ma non senza società.
scopo: delle conoscenze è quello di sviluppare in modo uniforme tutte le attitudini tipiche dell'umanità. La vera missione che è assegnata quindi alla classe colta: sorvegliare dall'alto il progresso effettivo del genere umano in generale e nel promuovere costantemente questo progresso.
stato: Fichte mira a un rafforzamento dello Stato e ad un governo forte che controlli le attività economiche con una politica di tipo protezionistico. Si limita così la concorrenza, mediante tasse sui prodotti importati. I cittadini devono essere in 3 categorie (contadini, pastori e minatori) e lo stato garantisce diritti e doveri. Il dotto guida le classi sociali.
Pestalozzi: cercò di mettere in pratica le idee della filosofia di Fichte nel campo della pedagogia. Il pedagogista Pestalozzi scrisse il romanzo pedagogico Leonardo e Geltrude in cui mise in risalto la figura educativa fondamentale della donna. Pestalozzi ritiene che la natura umana deve superare le passioni come le tendenze istintuali e materialistiche
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